
Anna Safroncik (Kiev, 4 gennaio 1981) è un'attrice ucraina naturalizzata italiana che vive e lavora in Italia.
È figlia di una insegnante di danza e di un tenore. All'età di 11 anni si trasferisce in Italia, dove partecipa a diversi fotoromanzi e concorsi di bellezza. Nel 1998, dopo essere stata eletta Miss Toscana, entra nella fase finale del concorso di Miss Italia, arrivando ottava.
Nel 2000 appare nei film: Welcome Albania, regia di Fabrizio Maria Cortese, che rappresenta il suo lavoro d'esordio, C'era un cinese in coma, regia di Carlo Verdone, e Metronotte, regia di Francesco Calogero, in cui interpreta il ruolo di Nadia Lecetti.
Tra il 2001 e il 2003 partecipa alla miniserie tv di Rai Uno, Angelo il custode, regia di Gianfranco Lazotti, all'episodio Bellissima della serie tv Don Matteo 3, all'episodio Golden goal della serie Carabinieri, regia di Raffaele Mertes, e infine alla serie di Rai Due, Vento di ponente 2.
Diventa nota al grande pubblico nel 2004, quando entra nel cast della soap opera di Canale 5, CentoVetrine, in cui interpreta il ruolo della perfida Anna Baldi. Il personaggio, una ragazza determinata e cinica, subisce in seguito un'evoluzione in positivo, uscendo di scena nel 2007.
Nell'autunno del 2005 posa, insieme ad Eleonora Daniele, Janet De Nardis, Denny Mendez, Antonella Mosetti, Miriana Trevisan, Benedicta Boccoli, Elisabetta Gregoraci, Giulia Montanarini, Roberta Faccani, Elena Barolo, Antonella Elia e Angelica Russo, per il calendario Woman for Planet 2006, realizzato dal fotografo Enrico Ricciardi e venduto in allegato alla rivista Lifestyle GOO!, il cui ricavato è stato devoluto in parte all'associazione ambientalista forPlanet, presieduta dalla giornalista e presentatrice Tessa Gelisio, per la tutela delle foreste della Bolivia.
Alla fine del 2007 ritorna su Canale 5 con la miniserie tv in otto puntate, La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, regia di Stefano Alleva, con Sarah Felberbaum e Giulio Berruti, in cui interpreta il ruolo della Contessa Vittoria Granieri Solaro









Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sulla tua firma grazie.